Il libro della settimana: "La classe dei banchi vuoti" di Luigi Ciotti

Ci sono aule scolastiche dove, all'appello della mattina, alcuni nomi non risuonano più. Questa settimana la nostra rubrica vi propone un libro dal valore civile immenso, capace di commuovere e far riflettere profondamente: "La classe dei banchi vuoti" di Don Luigi Ciotti, splendidamente illustrato da Sonia Maria Luce Possentini (edito da Gruppo Abele).

Di cosa parla il libro?

Immaginate una classe speciale, dove i banchi sono vuoti ma le storie sono vivissime. Don Luigi Ciotti si siede idealmente tra quei banchi per raccontare la vita spezzata di nove bambini e ragazzi, vittime innocenti della violenza mafiosa. Ci sono Simonetta, Domenico, Giuseppe, Benedetto... bambini che non c'entravano nulla con le faide degli adulti, che stavano semplicemente giocando in strada, andando a scuola o guardando la tv.

 

Attraverso una narrazione delicata, poetica ma senza sconti alla realtà, il fondatore di Libera strappa questi giovanissimi all'oblio della cronaca nera. Non racconta la loro morte, ma la loro vita: i loro sogni, i loro giochi preferiti, i loro sorrisi. Un libro che trasforma quei "banchi vuoti" in monumenti alla memoria e all'impegno.

 

"Questo libro nasce per riempire quei banchi. Perché fare memoria non significa solo ricordare chi non c'è più, ma fare spazio alle loro speranze dentro di noi" - Don Luigi Ciotti

Perché leggerlo?

  • Per l'incredibile delicatezza: Parlare di mafia e di bambini uccisi è difficilissimo, ma Don Ciotti ci riesce con una grazia e una poesia straordinaria, supportate dalle illustrazioni evocative della Possentini.
  • È un testo per tutti: Nato per essere letto dai bambini e dai ragazzi, è in realtà una lettura fondamentale per gli adulti (genitori, insegnanti), un ponte perfetto per affrontare temi complessi in famiglia o a scuola.
  • Perché educa alla responsabilità: Non lascia spazio alla disperazione, ma trasforma il dolore in una chiamata all'azione per costruire un mondo più giusto.

Disponibile presso il Centro Caponnetto

Il nostro Archivio ha il dovere e l'onore di custodire storie che coltivano la memoria storica e collettiva. "La classe dei banchi vuoti" vi aspetta ed è a vostra disposizione.

 

Il volume è disponibile per:

  • consultazione in sede
  • prestito