Ci sono esistenze che, seppur brevi, lasciano una scia di luce così intensa da diventare fari per le generazioni successive. Questa settimana, per la nostra rubrica dedicata alle letture imperdibili, vi proponiamo un libro forte, commovente e profondamente formativo: "Volevo essere vento. Storia di Rita Atria, la ragazza che sfidò la mafia" di Andrea Gentile (edito da Mondadori).
Di cosa parla il libro?
Rita Atria ha solo diciassette anni quando decide di compiere una scelta radicale e pericolosissima: rompere il muro dell'omertà. Nata a Partanna, in Sicilia, in una famiglia saldamente inserita nei ranghi di Cosa Nostra, Rita cresce respirando le logiche mafiose. Ma dopo l'assassinio del padre e del fratello, qualcosa in lei si rompe.
Nel novembre del 1991, la "picciridda" - così come verrà chiamata - decide di andare in Procura a Marsala per raccontare tutto ciò che sa al procuratore Paolo Borsellino. Tra il magistrato e la giovanissima testimone di giustizia nasce un legame di fiducia e protezione quasi paterno. Rita affida ai suoi diari e ai verbali la sua sete di giustizia, ma il suo mondo crolla definitivamente il 19 luglio 1992 con la strage di Via D'Amelio. Rimasta sola e senza più la sua guida, appena una settimana dopo, Rita sceglierà di volare via, lasciando un testamento morale che ancora oggi scuote le coscienze.
"Prima di combattere la mafia devi farti un autoesame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c'è nel giro dei tuoi amici. La mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci" - Dai diari di Rita Atria
Perché leggerlo?
- Per la forza della memoria: Andrea Gentile restituisce dignità e voce a una delle figure più pure e tragiche della lotta alla mafia, strappandola all'oblio.
- Per la prospettiva: Il libro adotta uno stile narrativo delicato ma incisivo, rendendo la storia accessibile e appassionante anche per i lettori più giovani.
- Per l'attualità del messaggio: È un inno alla libertà, al coraggio di dire di no e all'importanza di schierarsi, anche quando il prezzo da pagare sembra troppo alto.
