I libri del Festival

ALLE MAFIE DICIAMO NOI!

di Gianni Bianco e Giuseppe Gatti 

(Città Nuova Editrice, 2018)

 

Le mafie si sconfiggono solo insieme. Storie di legalità al plurale. Un libro non può camminare. Ma le idee che veicola, a volte, sì. Quelle possono pure mettersi in viaggio e farsi strada. Ad essere protagonisti di queste pagine sono i tanti cittadini comuni incontrati da Nord a Sud che, nel gioco di squadra e nella condivisione, hanno trovato il coraggio e la forza di dare nuove risposte all'arroganza dei clan. Una spinta al cambiamento che parte da studenti e insegnanti, a cui queste pagine, in particolare, si rivolgono. I ragazzi e le ragazze del nuovo millennio sono la prima linea di un'antimafia che non delega, ma si impegna in prima persona.

 


IO VALGO DI PIÙ 

Storie di bullismo e cyberbullismo

di Antonella Caprio, Annamaria Minunno, Carla Spagnuolo 

(Radici Future Produzioni, 2018)

 

"Chi è Aras? Perché una giovane adolescente arriva a prendere una drastica decisione? Si può uscire dal silenzio della solitudine?"

 

Un libro che offre un quadro psicologico e sociologico sul fenomeno del bullismo, dal suo manifestarsi "tradizionale" nelle forme di aggressione face to face alla sua evoluzione in cyberbullismo o bullismo elettronico. Testimonianze e storie che narrano di sopraffazioni e fragilità, ma anche voglia di futuro e di coraggio.

 


LA GUERRA TRA NOI

di Cecilia Strada (Rizzoli, 2017)

 

"Sono andata lontano per capire quello che succede qui."

 

Il libro racconta il dietro le quinte di un fenomeno drammatico, ossia quello dell'immigrazione. Tutta l'informazione parla di emergenza migranti, ma a che serve dare la colpa del nostro impoverimento a chi fugge dalle bombe o dalla miseria? L'autrice si misura con molti degli interrogativi che nascono dalle emergenze politiche e umanitarie della nostra epoca, cercando una risposta nelle storie che lei stessa ha vissuto in prima persona accanto a uomini e donne in fuga dalla guerra e dalla miseria che ha incontrato "a casa loro", in Afghanistan, in Sudan, in Iraq. Ha visto troppe ferite per non immaginare il peggio dietro gli occhi persi nel vuoto di donne e uomini sopravvissuti a malapena sulle navi di soccorso.

 


MAFIA CAPORALE

di Leonardo Palmisano (Fandango, 2017)

 

"Questo accade ogni giorno in Italia." 

 

Un romanzo-inchiesta che analizza il business criminale nascosto dietro lo sfruttamento nel mondo del lavoro, che mette in luce una condizione economico-sociale degradata e malata, che imperversa anche oltre i confini nazionali.

Sarte, braccianti, camgirls, muratori, prostitute, blogger, coccobello!, lavavetri, parcheggiatori, vigilanti, camionisti, mendicanti e minori, sono solo alcuni dei volti della schiavitù di cui ci parla l'autore nel suo viaggio dal nord al sud di Italia, dove ha incontrato personalmente ognuno di loro, e per ognuno di loro ha raccolto una storia, un'immagine, un ritratto.


MORIRE COME SCHIAVI

La storia di Paola Clemente nell'inferno del caporalato

di Enrica Simonetti (Imprimatur, 2016)

 

Il libro scava in una delle piaghe sociali di più scottante attualità: il caporalato. Nel partire dal caso di Paola Clemente, morta a quarantanove anni nei campi di Andria in un'estate piena di sole, la scrittrice percorre un viaggio dal Gargano alla Calabria, fra ghetti e casolari, in un paesaggio terribilmente contrastante, dove la bellezza svela il suo lato crudele. Non solo la storia di Paola, dunque, ma anche quelle di molti altri, storie di tante donne pugliesi, calabresi, lucane, di numerosi immigrati africani o rumeni, braccianti stagionali sfruttati in modo vergognoso da caporali e mediatori capaci di produrre contratti fasulli. Queste pagine vogliono essere un viaggio sociale utile a scuotere le coscienze.


 

PROFETI SCOMODI, CATTIVI MAESTRI

Imparare a educare con per la nonviolenza

di Gabriella Falcicchio (La Meridiana, 2018)

 

Un libro che nasce come omaggio ad Aldo Capitini in occasione dei 50 anni dalla morte, che nasce per valorizzare "Azione nonviolenta" (AN) e il "Movimento Nonviolento" (MN), per unificare gli articoli scritti negli anni su AN in un unicum non disorganico, offrendo una visione panoramica e aperta sulla nonviolenza, in particolare sull'educazione nonviolenta, con e per la nonviolenza.


IL CRATERE 

Che fine fanno i ragazzi di camorra

di Gianni Solino (La Meridiana, 2018)

 

Un testo breve, ma profondo e complesso come le tematiche che affronta. Il punto di partenza è quello di più immediata percezione nell'immaginario collettivo: le operazioni investigative della magistratura e delle forze dell'ordine che hanno condotto, non senza fatica, allo smantellamento del clan dei Casalesi. Eppure qualcosa ancora manca a risanare le profonde ferite di un territorio che se per un verso è terra di nessuno, perché violentata dalla forza brutale della camorra, per altro verso conosce le esperienze più autentiche di vita comunitaria. L'autore si affaccia sul "Cratere" e si interroga sulla ricostruzione del tessuto sociale ed economico a partire dalle macerie di realtà sventrate dal cemento ed offese dalla camorra sanguisuga, che ha fermato ogni processo di sviluppo. 


LA BUONA TERRA

Storie dalle terre di don Peppe Diana

di Gianni Solino (La Meridiana, 2011)

 

Al Killer che chiese "Chi è don Peppe Diana" e poi gli sparò, avremmo voluto rispondere "Siamo tutti noi, il suo popolo".

 

L'autore racconta la gestione dei beni confiscati alla camorra ed insieme il delinearsi di una nuova economia decisamente opposta a quella criminale che ha inquinato e per decenni infangato il buon nome di queste Terre. Storie di ragazzi e di ragazze che arrivano in questo angolo di mondo, che si intrecciano con le fatiche e le gioie quotidiane della cooperazione sociale che giorno dopo giorno vince la battaglia del riscatto.

 

 


 

RAGAZZI DELLA TERRA DI NESSUNO

di Gianni Solino (La Meridiana, 2008)

 

"Storie vere, in qualche tratto appena ritoccate per non urtare suscettibilità o riaprire vecchie ferite."

 

È quello che l'autore inserisce nel suo libro-racconto sugli avvenimenti che hanno insanguinato l'agro-aversano, in terra di Camorra. Conflitti a fuoco fra bande rivali, agguati cruenti, inseguimenti con sparatorie, uccisioni continue. L'autore ha cercato di spiegare quel clima di guerriglia che terrorizzava l'ovest aversano, non tanto in termini di episodi di cronaca, bensì di clima, di sentimento e di sofferenza.

 

 


IMON - LA MADRE TERRA

di Roberta Balestrucci con le illustrazioni di Ezio Castagna 

(Radici Future Produzioni, 2018)

 

Graphic novel che racconta la storia del viaggio di Imon per fuggire dalla sua terra martoriata dalla guerra, un viaggio che lo condurrà in Italia dove si ritrova costretto a lavorare sotto gli ordini di uno spietato Caporale. Per vivere una vita senza catene, decide di evadere, così inizia un percorso per la libertà.