Esistono film che finiscono quando si accendono le luci e film che, proprio in quel momento, iniziano a vivere davvero. È questa l'atmosfera che si è respirata presso la Biblioteca Cagnazzi - Municipio 2 di Bari, dove la proiezione di "Tatami - Una donna per la libertà" di Guy Nattiv e Zar Amir si è trasformata in qualcosa di molto più profondo di un semplice appuntamento cinematografico.
UN PERCORSO DI IMPEGNO CIVILE
L'evento ha segnato il secondo importante appuntamento della rassegna "Una Nuova Storia - Cinema per la Legalità e la Nonviolenza", un'iniziativa del Centro "Antonino Caponnetto" del Municipio 2 di Bari, gestito dalla Cooperativa Sociale Il Nuovo Fantarca. Il progetto nasce con l'obiettivo di usare il linguaggio universale del cinema per stimolare una riflessione collettiva sui temi della giustizia e dei diritti.
TRA FINZIONE E REALTA'
Il film, che narra la lotta e il coraggio di un'atleta judoka iraniana posta davanti a una scelta impossibile, ha trovato un'eco potente tra gli scaffali della biblioteca. Ma la forza delle immagini, questa volta, non è rimasta confinata allo schermo: a dare sostanza ai fotogrammi è stata la presenza e la voce di Parisa Shahvand. L'attivista iraniana ha portato la sua testimonianza diretta, intrecciando la narrazione cinematografica con la realtà cruda e vibrante di chi la lotte per la libertà la vive sulla propria pelle ogni giorno. Le sue parole hanno lasciato un segno profondo nei tantissimi giovani e adulti presenti, trasformando la visione in un confronto autentico.
"Non è stata solo una proiezione, ma un momento di cittadinanza attiva che ci ricorda quanto la libertà sia un valore da difendere ogni giorno, ovunque"
LA CULTURA COME SEME DI LIBERTA'
Incontri come questo dimostrano il ruolo centrale degli spazi pubblici e delle biblioteche come presidi di cultura e legalità. Il cinema ci ha mostrato la vita, Parisa Shahvand ci ha indicato il cammino, e la comunità di Bari ha risposto con una partecipazione commovente, confermando che la "nuova storia" di cui abbiamo bisogno si scrive insieme, attraverso l'ascolto e la solidarietà.
